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The Pond - Il Blog di Ocarina

ypsi rock

Il fine settimana di Ocarina #47 – Ypsigrock

E’ iniziato ieri a Castelbuono, a pochi km da Palermo, uno dei festival musicali più importanti d’Italia. L’Ypsigrock, il festival di indie-alternative rock, assolutamente da non perdere, soprattutto per chi si trova in questo fine settimana in Sicilia. 

Giunto alla 21° edizione, questa bellissima manifestazione si tiene fino a domenica 13 agosto all’interno della suggestiva riserva naturale del Parco delle Madonie ed  è molto adatta anche per le famiglie, sia perché prevede spazi per bambini e attività pomeridiane appositamente pensate per i più piccoli sia perché è un’occasione per visitare una delle mete più amate sull’isola sia da italiani che stranieri.

Ypsigrock è il primo boutique festival d’Italia (al di sotto di 10.000 presenze), ormai punto di riferimento di tutti gli appassionati di cultura indie. Il festival è stato fondato nel 1997 a Castelbuono, per opera di alcuni giovani del luogo appassionati di musica indie e alternative rock. L’idea era quella di riuscire a far suonare gli artisti preferiti di sempre in casa propria, organizzando un evento ispirato alla vincente formula degli eventi internazionali.

Nel 2016, per la prima volta un festival italiano è entrato nella shortlist degli European Festival Awards grazie ad Ypsigrock, selezionato tra i migliori eventi del vecchio continente come Best Small Festival. Questa categoria è dedicata ai migliori boutique festival d’Europa e celebra i progetti eccentrici, animati dal tocco personale e originale delle organizzazioni, in grado di distinguersi per l’intimità e il senso di comunità che si viene a creare nelle location che lo ospitano. Ogni anno, infatti, gli ypsini, il popolo che gravita nell’universo di questo festival, per quattro giorni si mescolano alla comunità di Castelbuono per dare vita all’Ypsi & Love, un’intima atmosfera familiare, caratterizzata da un’attitudine genuina al divertimento condiviso, che rende l’esperienza ad Ypsigrock unica e inimitabile.

In questi anni sono arrivati a Castelbuono molti artisti che mai avevano suonato in Italia esibendosi, nella quasi totalità dei casi, in esclusiva italiana. Tra le band di maggior prestigio che hanno scritto il loro nome nella storia del festival vi sono Editors, Mogwai, Daughter, Savages, Moderat, Battles, Metronomy, Primal Scream, Future Islands, Caribou, Belle & Sebastian, Dinosaur Jr., Mudhoney e tanti altri talenti internazionali ed italiani. Il grande consenso unanime degli appassionati e della critica specializzata su queste prestigiose band, ha permesso nel 2015 ad Ypsigrock di essere eletto miglior festival d’Italia agli Onstage Awards.

Anche per questa edizione, la line-up prevede nomi molto conosciuti italiani e stranieri: dai Ride che si esibiranno dopo 18 anni di assenza, ai Cigarettes after sex, dai Beak (unica data italiana) al cantautore Edda, ex voce dei Ritmo tribale, diventato negli anni una figura unica nel panorama musicale italiano.

Qui è possibile trovare la line-up completa del Festival
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Oggi Ocarina ascolta #46 Ma che bontà – Mina

Per iniziare la nostra settimana musicale ascoltiamo uno dei brani più spiritosi di Mina che compie 40 anni, ovvero “Ma che bontà“.

Ma perché, come mai, 

ma perché, in cucina non ci entro mai,eh?
Cosa c’è nella padella
mmm che profumino,
fai assaggiare un pezzettino?

Ma che bontà, ma che bontà,
ma che cos’è questa robina qua…

Scritta dal compositore Enrico Riccardi, “Ma che bontà” fu pubblicata nel 1977 all’interno dell’album Mina con Bignè. Proprio in questo capolavoro della storia della musica italiana, Mina si affida ad un cast di autori e arrangiatori davvero eterogeneo: Cocciante, Malgioglio, Shapiro, sono solo alcuni nomi di parolieri che parteciparono alla realizzazione dell’album. 

In particolare, la spiritosissima e geniale “Ma che bontà” racconta di una sciura milanese saccente alle prese con la sua ignoranza in fatto di cucina.

Ed ora non resta che augurarvi un buon ascolto!

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Il fine settimana di Ocarina #46 – Lornano in Festival – Artisti di strada e incanti dal Mondo

Questo fine settimana andiamo sul Lago di Garda, dove presso la bellissima Rocca Viscontea di Lonato del Garda si tiene da oggi fino al 6 agosto Lonato in Festival – Artisti di Strada e Incanti dal Mondo. Si tratta di una fra le più coinvolgenti rassegne di arte di strada e di circo in Italia, che propone decine di spettacoli ed eventi portati in scena da compagnie e gruppi etnici di tutto il mondo.

Quest’anno sarà fatto un omaggio speciale all’amore: dall’edizione 2016 – infatti – la serata inaugurale del giovedì è dedicata a un tema specifico, che caratterizza il programma. Stasera andrà in scena l’amore tra un clown e una marionetta, in una festa dal chiaro sapore felliniano che vedrà coinvolti tutti gli artisti in cartellone e che coinvolgerà gli spettatori in un caleidoscopio di emozioni.

Nei giorni successivi il focus sarà anche sul teatro di figura, sulla musica (con uno spettacolo su Maria Callas), sulla fotografia e sul documentario (grazie alla mostra e ai corti d’autore sui marionettisti della famiglia Colla di Milano). Su prenotazione anche speciali visite guidate in costume alla scoperta dei personaggi e dei tesori della Rocca e dei tempi di Ugo Da Como.

Tra gli artisti in programma, il Circo patuf composto da quattro artisti e due tecnici provenienti dall’Italia e dall’Argentina. Dalla Spagna arrivano i Version Original che riunisce Jesus Fornies, virtuoso della giocoleria con i palloni da calcio e un trio di gitani al ritmo di “vero” flamenco; dall’Argentina Ninia Grisito alle acrobazie aeree, Brunitus, giocoliere virtuoso del diabolo, il musico-giocoliere Claudio Inferno e lo strepitoso clown Tomate; Dadde Visconti clown italiano; dal Messico i Quetzalcoatl con il loro suggestivo spettacolo di fuoco Chiedimi una storia; dall’Ucraina i poetici mimi del gruppo Dekru, un duo di acrobati El Alma de Cuba e il trio Mongolian Contortionist; e ancora la musica etnica del Trio Franconetti ed il ritmo dei Fritto Misto. 

Non mancherà inoltre lo spazio dedicato ai bambini con laboratori di giocoleria e di costruzione di burattini.
Il 4, 5 e 6 agosto dalle 18,30 presso la postazione LAB1 l’artista Francesca Ronchin terrà il laboratorio “La foresta dell’arte” pensato per aiutare i bambini a cimentarsi con la pittura, il disegno e altre tecniche. I disegni realizzati diventeranno i tasselli di una grande opera, esposti in modo originale e creativo in mezzo al verde del parco, in modo da creare una grande foresta artistica.

il 3,4,5,6 agosto l’artista Federico Braguinsky del circo Patuf terrà invece un laboratorio di giocoleria  che insegnerà a giocolare con le 3 palline, i cerchi e le clave, esercizi alla base della formazione di ogni futuro giocoliere. 

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Oggi Ocarina ascolta #45 The Moomin – Opening Theme Song

Oggi ascoltiamo la simpatica sigla di apertura di The Moomins, un cartone animato amatissimo nei paesi scandinavi.

Creati dalla scrittrice e illustratrice finlandese Tove Jansson, i Moomins hanno un aspetto simile ad ippopotami bianchi, abitano nella Moominvalley, luogo tranquillo e sicuro, e le loro storie narrano degli eventi che accadono nella valle.

Tra il 1945 e il 1980 questi simpatici personaggi comparvero in una serie di romanzi e libri illustrati per bambini e furono tradotti in 38 lingue diverse. Negli anni sono stati trasformati in fumetticartoni animati e anche in un’opera lirica. Oltre che nei paesi scandinavi I Moomin sono particolarmente popolari anche in Giappone, dove nel 1969 ne è stato tratto un anime.

Vi lasciamo con la sigla in inglese, canticchiamdo: Papappapaapaapaa 🙂

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Il fine settimana di Ocarina #45 – Apolide Festival

Anche oggi continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei Festival musicali più adatti alle famiglie e ai loro bambini. Questo fine settimana rimaniamo in Italia, nella splendida Area Naturalistica Pianezze di Vialfré, a 30 minuti da Torino, dove dal 27 luglio fino al 30 luglio si svolge la quattordicesima edizione di Apolide FestivalUn’evasione di 72 ore dalla frenesia della quotidianità con  musica, concerti, djset, spettacoli, performance, workshop, incontri, sport, relax e tanto altri eventi per adulti e bambini.

Anno dopo anno Apolide  si allontana sempre di più dall’essere un semplice festival musicale per diventare una vera e propria esperienza di vacanza culturale alternativa, attenta alle esigenze del suo pubblico eterogeneo. Tre sono i palchi che verranno allestiti all’interno di questa area immersa nei boschi: Main Stage (fino a tarda notte con star nazionali e internazionali), Boobs Stage (dal mattino alla sera, concerti acustici, spettacoli teatrali, incontri e reading) e Soundwood Stage (dedicato alla musica elettronica). E per coloro che tra un concerto e l’altro vogliono vivere una vera e propria vacanza tra relax e natura, sono numerose le aree di Apolide Festival ad essi dedicate. Ad esempio la Sport Arena con attività quali slacklining, frisbee, parkour, grass volley, trapezio e circo. Al Relax Garden si fanno massaggi shiatsu, meditazione, lezioni di yoga e aikido. L’Apolide Market mette in vendita prodotti vintage e freak, artigianali e sperimentali.

Quest’anno il festival ha previsto tante attività pensate esclusivamente per i bambini: la piscina di fieno, le letture ad alta voce, il laboratorio ‘Viaggio con i semi’, lo yoga per bimbi, gli spettacoli di cabaret e Circo Luce, i giochi esperienziali genitori-bimbi con Nati per la Musica (da 0-6 anni). 

All’interno dell’area camping è presente anche il Family Camp, dotato di tutto il necessario, dal fasciatoio allo scaldavivande, dal servizio di sicurezza al servizio docce.

Le famiglie potranno infine usufruire del Family Pass che costa 60 euro (fino a 4 figli con meno di 12 anni).

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Oggi Ocarina ascolta #44 Vengo anch’io. No, tu no – Enzo Jannacci

“Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale

Vengo anch’io? No tu no

Per vedere come stanno le bestie feroci

e gridare “Aiuto aiuto e` scappato il leone”

e vedere di nascosto l’effetto che fa….”

Stamani mattina ci siamo svegliati canticchiando questa canzone. Si intitola “Vengo anch’io. No, tu no”  uno dei più grandi successi del cantautore Enzo Jannacci, scritto insieme ad altri due grandi della musica italiana Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini. Pubblicato nel 1968, il singolo raggiunse subito la vetta delle classifiche di vendita.  Il brano fu tuttavia preso di mira dalla censura tanto che vennero omesse le ultime due strofe che si riferivano allo stato di dittatura di Mobutu in Congo e alla tragedia passata alla storia come il disastro di Marcinelle, avvenuta nel 1956 in una miniera di carbone del Belgio, dove morirono 262 persone

Nonostante “Vengo anche io no tu no” sia nota al pubblico per il suo testo impegnato fino al punto di essere considerata da molti la colonna sonora delle contestazioni del ’68 in Italia, la canzone è molto amata anche dai bambini per il ritmo e le rime intuitive apparentemente allegre.  Tutt’oggi viene infatti ristampata in collane di musica per bambini, come per esempio la “Indistruttibili” di Gallucci Editore che prevede il libro illustrato + cd dal titolo: “Vengo anch’ io! No, tu no”

Ed ora…fatevi un giro allo zoo comunale…

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Il fine settimana di Ocarina #44 – Festival “Lollapalooza Paris” & “Deer Shed Festival “

Con l’estate inizia il periodo dei grandi festival musicali in tutta Europa, appuntamenti in cui è possibile ascoltare dal vivo le nostre band preferite, ma anche rilassarsi, campeggiare, stare insieme agli amici e conoscere gente nuova. Se siete genitori e vi trovate a viaggiare con i vostri bambini non è detto assolutamente che dobbiate rinunciarvi! 

Questo fine settimana abbiamo infatti selezionato due bellissimi festival adatti anche ai più piccoli. Naturalmente non dimenticate di portarvi dietro le cuffie anti rumore da fare indossare ai vostri figli durante i concerti!

Partiamo com il Lollapalooza Paris, che esordisce il 22 e i 23 luglio, ispirandosi  al fratello maggiore, l’itinerante Lollapalooza americano (quest’anno ospitato a Chicago). Sul palco si alterneranno i più grandi del rock, dell’hip hop e del pop: dai Red Hot Chili Peppers a Lana Del Rey, da Liam Gallagher a The Roots, da DJ Snake ai Pixies passando per i rocker francesi molto trendy di La Femme

All’interno del festival è prevista la Kidzapalooza un’area interamente dedicata ai bambini e alle loro famiglie, con entrata gratuita fino a 10 anni, a cura del dj francese Pedro Winter. Non è la classica garderie – dicono gli organizzatori – ma uno spazio dove godere della musica anche da piccoli, tra momenti di gioco e altri divertimenti”. All’area kids gli adulti possono accedere solo se accompagnati da un minore di 14 anni. La Kidzapalooza prevede una programmazione pensata proprio per i bambini e gli adolescenti: donna, Martin Solveig, Busy P, Borussia Lucien & The Kimono Orchestra DVNO, Tess, The Rodeo e Louise Chen e tanti altri si esibiranno con set eccezionali.
Sono inoltre previsti laboratori di basso, batteria e chitarra a cura del Park Slope Rock School e attività di pittura. 

Sempre questo fine settimana, dal 21 al 23 luglio si tiene il  Deer Shed Festival un’altra importante manifestazione di musica  “fatta da famiglie per famiglie”, immersa nei boschi a nord dello Yorkshire, in Gran Bretagna. In programma tantissime attività e workshop pensate per adulti e bambini: “non c’è l’area bimbi come si intende normalmente – racconta il direttore Oliver Jones – non vogliamo chiuderli nei recinti, mica sono animali dello zoo!”. Dalla “Science Tent” in cui si costruiscono robot al team che indaga su un teatrale e fantomatico delitto, dalla piscina al campeggio con i teepee, dai bar e ristoranti accessibili a prezzi economici, dal cinema al teatro all’aperto… e tanto altro ancora.

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Oggi Ocarina ascolta #43 Walk Like An Egyptian – The Bangles

Oggi facciamo un salto negli anni ’80 e ci ascoltiamo Walk Like An Egyptian una divertente hit che nel 1986 scalò le classifiche e che tutt’ora i giovani amano molto ballare. Le mamme del famoso brano sono le Bangles, una una delle prime girl-band a formarsi nel panorama musicale internazionale.  4 ragazze scatenate di Los Angeles che grazie alla loro musica allegra e ad una personalità senz’altro originale, diventarono molto conosciute in tutto il mondo. Il picco della loro carriera arrivò tra il 1984 e il 1986, quando, tra le altre, fecero uscire questa stupenda Walk Like An Egyptian. Rileggendo ironicamente le immagini con cui gli antichi egizi sono stati tramandati nei secoli, The Bangles compongono una canzone che li prende in giro, immaginando come sarebbe se tutto il mondo camminasse così come li vediamo nei disegni, e cioè lateralmente, con le braccia piegate, ad angolo retto.

Anche nel video vengono riprese persone nella vita di tutti i giorni mentre camminano come gli egiziani, compresi i fotomontaggi (che per gli anni ’80 erano fatti benissimo) della principessa Diana, di Gheddafi, e di un’improbabile Statua della Libertà che compiono il tipico movimento con la mano.

Appena uscita, la canzone, oltre a far divertire, scalò senza fatica le classifiche, arrivando prima in America ed in mezzo mondo (solo quinta in Italia) e facendogli guadagnare il Brit Award agli MTV Music Awards del 1987. Il singolo può vantare numerose cover, tra cui anche una dell’ ironico cantante egiziano Hakim, e l’utilizzo come colonna sonora nel film Asterix & Obelix: Missione Cleopatra.

Ed ora…via alle danze!

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Il fine settimana di Ocarina #43 – Festival “Tones on the Stones 2017”

Cave di pietra e canyon scavati dal ghiaccio, sono i palcoscenici di Tones on the Stones 2017, un festival giunto alla 11° edizione che si tiene a Trontano (Vb) dal 9 al 23 luglio. Si tratta di una manifestazione unica al mondo per le sue ambientazioni naturali e mozzafiato: la spettacolare cava di beola grigia di Trontano sui monti dopo il lago maggiore, scavata dall’infaticabile lavoro dell’uomo e le formazioni rocciose degli Orridi di Uriezzo, modellate dalla forza incessante di ghiaccio e acqua.

Artisti di fama internazionale calcheranno questi palcoscenici suggestivi con performance in grado di soddisfare i gusti degli spettatori di ogni età, quest’anno con un occhio di riguardo per giovani e giovanissimi, grazie a Nextones e Tones on the Stones KIDS. 

Nextones è una sezione all’interno del festival, dedicata alle arti digitali e alla musica elettronica che il prossimo 22 luglio porterà fra le rocce della cava la première italiana dello show Lumière III a cura dello stimato artista tedesco Robert Henke. Quest’ultimo è famoso al grande pubblico, oltre che per le sue opere presso Tate Modern, Centre Pompidou, MoMA PS1 e presentate nei più importanti festival e spazi d’arte contemporanea, anche per aver rivoluzionato l’approccio alla musica elettronica, sia per la produzione che per l’aspetto performativo, progettando, nel lontano 1999, il software Ableton Live.

Nell’edizione del Festival di quest’anno è prevista inoltre una sezione dedicata ai più piccoli, ispirata dal protocollo di intesa tra Unicef e Uncem per la tutela dei diritti dei minori che risiedono in aree di montagna a rischio spopolamento. Tones on the Stones Kids propone un weekend di attività pensate e realizzate per i bambini e le loro famiglie che comprendono spettacoli, laboratori e percorsi performativi a contatto con la natura e che si terranno all’interno del vero “giardino glaciale” composto da canyon spettacolari.

All’intero del ricco programma della manifestazione, per questo fine settimana  vi segnaliamo due appuntamenti per i più piccoli:

– Sabato 15 luglio, alle ore 21.00, presso il Foro Boario di Crodo “Hänsel und Gretel” Un’opera romantica in tre atti di Engelbert Humperdinck su libretto di Adelheid Wette. Tratta dalla fiaba omonima dei fratelli Grimm.

– Domenica 16 luglio alle ore 10.00, 12.00, 15.00 e 17.00, presso gli Orridi di Uriezzo si terranno laboratori e performance. A ispirare e a tessere la drammaturgia del percorso animato saranno le antiche fiabe delle montagne ossolane, già raccolte nel libro di Paolo Crosa Lenz, “Leggende delle Alpi”.