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Tag Archives: musica per bambini

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Oggi Ocarina ascolta #35 Le Ninna Nanne “For Maupai” e “Kind im Einschlummern” – di Naomi Berrill

Oggi ascoltiamo due nina nanne speciali “For Maupai” e “Kind im Einschlummern (splendida interpretazione del pezzo di Schumann) che la nostra collaboratrice, la cantante e violoncellista irlandese Naomi Berrill, in occasione dell’appena trascorsa Festa della Mamma, ha donato simbolicamente a tutte le mamme. Sono delle poetiche e intense “ninne nanne” da dedicare ai bambini che fanno parte della nostra vita per aiutare tutti i piccoli rifugiati che oggi vivono in una condizione molto difficile, lontani dalle loro case e dai loro affetti

I due bellissimi brani possono essere scaricati firmando la petizione http://sostieni.unhcr.it/ninnano lanciata dalla campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi dell’UNHCR che si chiama appunto Ninna Nanna, Ninna No. L’iniziativa ha l’obiettivo di offrire supporto psicologico ai bambini sfollati dai loro paesi in guerra, che si trovano a dover combattere con il ricordo degli orrori e delle violenze subite. In particolare la notte sembra essere un ostacolo duro da superare e il sonno, purtroppo, resta un tabù. Secondo le stime dell’UNCHR circa il 20% delle persone rifugiate e sfollate nel mondo soffrono di disturbi quali ansia, depressione e insonnia. L’impatto di guerra e violenza sui bambini può essere devastante e, se non affrontato tempestivamente, può compromettere un loro sano sviluppo. 

Noi di Ocarina siamo orgogliosi di sostenere questa iniziativa e vi invitiamo a a firmare la petizione: http://sostieni.unhcr.it/ninnano/ 

UNHCR fornisce servizi clinici di riabilitazione mentale ai rifugiati bambini ed adulti che ne hanno bisogno, training e terapie psicologiche individuali o di gruppo attraverso personale specializzato e competente – quasi 500 operatori soltanto nei campi in Camerun, Ciad, Congo, Etiopia, Kenya, Tanzania e Uganda. Accanto agli interventi più strettamente medici, l’Agenzia lavora per incoraggiare le relazioni sociali, ad esempio organizzando attività ricreative, artistiche e sportive per favorire l’integrazione dei rifugiati all’interno delle comunità.

occhi di gatto

Oggi Ocarina ascolta #33 Occhi di Gatto

Oh Oh Oh Occhi di gatto
Oh Oh Oh Occhi di gatto
è questo il nome del trio compatto
son tre sorelle che han fatto un patto

Inizia così il ritornello della sigla italiana dei uno dei cartoni animati più amati di sempre Cat’s Eye – Occhi di Gatto. Prodotto in Giappone tra il 1983 e il 1985, diviso in due stagioni con 73 puntate in tutto, il cartoon è un adattamento al famoso manga (con più di 18 mila copie vendute) ”Cat’s Eye” di Tsukasa Hōjō.

La serie animata venne trasmessa in Italia nel 1985 e riscosse subito un grandissimo successo. Nel 1997 è stato inoltre realizzato un lungometraggio omonimo.

Chi era bambina e bambino negli anni ’80 si ricorderà senz’altro delle rocambolesche peripezie delle sorelle Sheila, Kelly e Tati, “tre ragazze bellissime” e “ladre abilissime”, come le definiva l’immortale sigla.
Dedite al furto di quadri di valore, il trio era in realtà alla ricerca della vasta collezione del loro scomparso padre Michael Heinz, a lui sottratta dai nazisti. A complicare le cose, e a rendere la storia più frizzante e maliziosa, lo scontro con Matthew, poliziotto imbranato che dà ostinatamente la caccia alla banda “Occhi di gatto”, senza capire che in realtà una di loro è la sua fidanzata Sheila.

A questo punto non ci resta che ascoltare nuovamente la mitica sigla di Occhi di Gatto, cantata da Cristina d’Avena, con un ritornello indimenticabile e un ritmo molto orecchiabile e divertente anche per i bambini di oggi.

magie

Il fine settimana di Ocarina #32 – Festival Internazionale d’arte di strada “Magie al Borgo”

Questo fine settimana (dal 28 al 30 aprile) torna a Costa di Mazzate, in provincia di Bergamo, il Festival Internazionale d’arte di strada Magie al Borgo.

Una manifestazione di richiamo internazionale, giunta ormai alla 17esima edizione, che ha l’obiettivo di far convivere arti espressive, teatro di strada, circo, musica, storia e gastronomia. In soli tre giorni è prevista la presenza di circa 20 compagnie e 80 artisti per la messa in scena di oltre 20 spettacoli in 90 repliche. Le esibizioni saranno di diverso genere: dall’acrobatica aerea al funambolismo, dal teatro urbano al nuovo circo, dalla giocoleria alla musica di strada, dalla manipolazione di oggetti alle marionette e molto altro ancora..

Alcuni momenti saranno dedicati alla promozione delle espressioni artistiche in spazi aperti con i saggi di alcuni corsi di teatro e danza locali. Cornice di tutto questo le suggestive piazze e vie del borgo trasformate in palcoscenico con luci e scenografie che ne esalteranno gli ambienti e gli spettacoli. 

Nato in occasione della festività di San Giorgio, Magie al Borgo è organizzato dall’Associazione Feste in Costa in collaborazione con l’Amministrazione Comunicale e si conferma oggi un festival di rilievo europeo. Nelle scorse edizione ha visto la presenza di oltre  30.000 persone. Una grande soddisfazione per la comunità locale, da sempre coinvolta nella realizzazione dell’evento e in attività collaterali (laboratori di teatro e circo, scenografia e sartoria teatrale).

Quest’anno per la prima volta è sta organizzata l’interessante iniziativa “Ospita un’artista” che dà la possibilità ai cittadini di vivere a pieno il Festival, di conoscere persone e culture diverse, ospitando gli artisti che si esibiranno durante la manifestazione.

Di seguito il programma completo del Festival.

lasciateci fantasia

Oggi Ocarina ascolta #32 Lasciateci la Fantasia – di Pier Cortese

Si intitola “Lasciateci la fantasia” il nuovo disco di Pier Cortese, dedicato ai più piccoli e presentato al pubblico il 20 aprile scorso a Milano.

Dopo il successo riscosso con il primo EP “Little Pier e le storie ritrovate” il cantautore romano riprende il suo “alter ego” Little Pier e continua a far viaggiare i bambini con la fantasia attraverso storie delicate e avventurose. Al progetto hanno collaborato anche amici musicisti del calibro di Niccolò Fabi, Simoni Cristicchi, Gnut e Bianco.

L’album è composto da 8 canzoni inedite, prodotte e arrangiate insieme al musicista e violinista Andrea di Cesare. I testi, semplici e poetici, sono da ascoltare e cantare insieme ad alta voce ed hanno l’obiettivo ambizioso di far riflettere i più piccoli su temi importanti legati all’ambiente, agli animali e alla loro tutela.
Ad impreziosire il tutto, la storia “Il lupo non esiste, scritta da Cristina Uggeri e interpretata da Simone Cristicchi. 

Il disco viene condiviso anche attraverso un concerto illustrato della durata di 45 minuti. Il live è stato pensato come un momento ludico per i bambini che entrano subito in contatto con Pier Cortese, artista capace di condurli per mano in un percorso ricco di emozioni, ritmo e partecipazione. Le canzoni e le storie raccontate diventano subito familiari e prendono vita grazie alle illustrazioni live di Mauro Delli Bovi.

Il tour toccherà scuole, teatri, piazze, festival dedicati all’infanzia e iniziative sociali; sul sito ufficiale è possibile trovare le date aggiornate.

A maggio Pier Cortese si esibirà in due scuole dell’infanzia:
15/05 maggio – Scuola dell’infanzia “Paese delle meraviglie” – Roma
18/05 maggio – Scuola dell’infanzia “Villa Lazzaroni” – Roma

conan

Oggi Ocarina ascolta #30 Conan, il ragazzo del futuro

Nell’aprile di 39 anni fa veniva trasmessa in Giappone  la prima puntata di “Conan il ragazzo del futuro” diretto da Hayao Miyazaki e considerato da molti il più bel cartone di tutti tempi!  Chi era bambino negli anni 80 si ricorderà sicuramente anche della bellissima sigla, un vero capolavoro che in Italia venne cantata da Giorgia Lepore, interprete di altri cartoni animati molto seguiti in quegli anni, come Mimì e la nazionale di pallavolo, Peline story,  Ryu il ragazzo delle caverne.

Ispirata dal romanzo “The incredible tide” di Alexander Key, la serie “Conan il ragazzo del futuro” fu trasmessa per la prima volta dal 4 aprile al 31 ottobre 1978 sulla rete giapponese NHK TV in 26 puntate, per poi arrivare in Italia negli anni ottanta con il titolo Conan. Da subito riscosse un grandissimo successo protrattosi poi negli anni, tanto che nel 2000 l’animazione fu raccolta in DVD dalla Yamato Video e successivamente nel 2008 dalla Dynit che realizzò un doppiaggio più fedele e aderente all’edizione originale.

Purtroppo i temi affrontati nel cartone animato non potevano essere più attuali, visto i tempi non  felici che stiamo vivendo….Siamo in un futuro post nucleare, la terra è stata quasi completamente sommersa dagli oceani. Indastria, un’isola iper-tecnologica, è la nuova capitale mondiale. Conan è l’unico sopravvissuto di un gruppo di astronauti che avevano tentato di scappare dalla Terra durante la caduta delle bombe nucleari. Incontrerà una ragazza di nome Lana che verrà rapita dai soldati di Indastria. Conan la seguirà e cercherà di salvarla.

La sigla della prima edizione italiana, ancora oggi nel cuore dei Conan dipendenti degli anni ’80, inneggia alla pace, alla liberà a lottare e superare gli ostacoli. Vi proponiamo il video

C’era una volta una città,

in quell’isola laggiù

C’era una via che passava di là,

proprio dove vivi tu 

C’era allegria, c’era felicità,

ma la guerra è una follia

Ma se qualcuno sorride a te,

un domani ancora c’è… 

Dai Conan! Tutto deve ricominciare

Dai Conan! Mettici tanto amore, più che puoi

Dai Conan! Ora stringiti forte a Lana

Dai Conan! Bella non c’è nessuna, come lei 

mi scappa la pipì, papà

Oggi Ocarina ascolta #27 Mi scappa la pipì, papà – Pippo Franco

“Con i nostri chiar di luna, quando al cinema si va, il bambino mio fa festa, e un po’ anche il suo papà, ma nel buio sul più bello, lui ti dice così: Mi scappa la pipì… ih…mi scappa la pipì… ih…mi scappa la pipì papà”

Con questa famosa canzoncina interpretata da Pippo Franco nel lontano 1979 vogliamo fare gli auguri a tutti i babbi del mondo! 

“Mi scappa la pipì, papà” è un singolo per bambini scritto e interpretato da Pippo Franco sulla musica di Bruno Tibaldi e arrangiamento di Gianni Mazza.
Il 45 giri ebbe un notevole successo discografico, entrando nella classifica dei più venduti in Italia e rimanendo nella Top Ten per quindici settimane.

Si tratta di un brano divertente che racconta di una situazione che spesso i genitori si trovano ad affrontare con i propri piccoli: la pipì che scappa!
E quando la pipì scappa forte forte da non poterne più…Io la faccio qui 🙂

 

franco-battiato-anni-80

Oggi Ocarina ascolta #26 Bandiera Bianca – Franco Battiato

Oggi iniziamo la settimana ascoltando Franco Battiato, uno dei cantautori italiani più famosi ed apprezzati da noi adulti ma anche dai più piccini. “Bandiera Bianca”, “Cuccurucucù”,Centro di Gravità Permanente”, sono solo alcune delle pietre miliari della musica italiana, composte dal maestro, tutt’oggi molto popolari.

Sempre bellissimi ed emozionati, anche i live di Battiato sono senz’altro molto adatti ad un pubblico più giovane. Per chi fosse interessato, questo marzo l’artista ha iniziato il suo nuovo tour che lo porterà a giro per tutta l’Italia. Il 7 marzo scorso la prima data all’interno della straordinaria cornice delle Grotte di Castellana. Stasera alle 21,30 il cantautore suonerà a Savona al Teatro Chiabrera.

A giugno sono previsti quattro straordinari appuntamenti live in diverse Piazze Italiane. I grandi brani di Battiato saranno per l’occasione interpretati in chiave sinfonica per una serie di serate eccezionalmente proposte con l’accompagnamento della Royal Philharmonic Concert Orchestra. La celebre orchestra londinese diretta da Carlo Guaitoli che in passato ha già accompagnato diversi artisti di fama internazionale come José Carreras o Luciano Pavarotti. Tra gli appuntamenti più attesi, il live del 28 Giugno, quando Battiato salirà sul palco del Pistoia Blues Festival.  

Visto la numerosa e importante discografia dell’artista (in carriera ha pubblicato 28 album in studio oltre a numerosi live e raccolte con diverse case discografiche.) non è facile scegliere un suo brano da proporvi oggi. Tra le nostre canzoni preferite senz’altro Bandiera Biancaun vero e propio classico della musica italiana, che fa parte del famoso album la voce del padrone, uscito nel 1981.
Si tratta di un brano molto amato dai bambini, perfetto per essere cantato a squarciagola durante i viaggi in macchina insieme alla famiglia!

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Oggi Ocarina ascolta #23 Ci vuole un fiore – G. Rodari e Sergio Endrigo

Le cose di ogni giorno raccontano segreti, A chi le sa guardare ed ascoltare…Per fare un tavolo ci vuole il legno, Per fare il legno ci vuole l’albero, Per fare l’albero ci vuole il seme, Per fare il seme ci vuole il frutto, Per fare il frutto ci vuole il fiore

Passano gli anni ma questa bellissima canzone continua ad essere una delle più amate dai bambini. Scritta da Gianni Rodari e portata al successo da Sergio Endrigo nel 1974, “Ci vuole un fiore” è stata la colonna sonora di molti bambini cresciuti negli anni ’70 ed è tutt’oggi è una delle canzoncine più canticchiate dai nostri piccoli. Il suo testo ripetitivo e facile da memorizzare è infatti molto adatto ai bambini che iniziano a parlare. Ma non lasciamoci ingannare dall’apparente semplicità! La canzone in realtà nasconde un significato preciso, un messaggio di amore e di pace:  tutte le cose sono collegate tra loro e il fiore, simbolo dell’amore è necessario affinché tutto esista in questo mondo.

 ecco un video della canzone davvero originale… 

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Oggi Ocarina ascolta #22 Scherzi di Carnevale – G. Rodari

A carnevale ogni scherzo vale!

Così recita una delle nostre filastrocche preferite di Gianni Rodari dal titolo “Scherzi di Carnevale”.
Siamo nel pieno della festa più allegra di tutto l’anno, che più fa divertire grandi e piccini e per l’occasione vi proponiamo questa bellissima filastrocca illustrata da Emanuele Luzzati.

Due grandi geni si sono riuniti: Rodari, uno dei più famosi scrittori italiani per bambini e ragazzi e il maestro Luzzati, noto illustratore e animatore, ricordato soprattutto per aver rappresentato personaggi a lui più cari come Pulcinella e Pantalone.

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Conoscere la musica con il Metodo Montessori: ecco alcune attività per i più piccoli

La musica ha un potere straordinario nel bambino, incanta, culla, rilassa, ma è anche un elemento fondamentale per l’educazione dei più piccoli, favorendo la loro autonomia, lo spirito di collaborazione, il rispetto per l’altro … la libertà.

In tal senso l’educatrice e pedagogista Maria Montessori si è rivelata antesignana perché già all’inizio del XX secolo sosteneva che l’educazione musicale fosse essenziale per lo sviluppo cognitivo e la formazione complessiva dei bambini, arrivando a tracciare alcuni percorsi di introduzione alla musica che furono poi ripresi e sviluppati da didatti quali Jacques-Dalcròze, Kodaly, Orff.

“Solo chi […] ha sentito nella musica la voce che apre le porte del cuore […] solleva lo spirito […]. Solo questi potrà comprendere come la musica sia una compagna necessaria all’umanità […]. Si cerca di mettere a portata del popolo la musica, coi concerti nelle pubbliche piazze, o col rendere sempre più accessibili a ogni classe sociale le sale dei concerti. Ma tutto ciò non sarebbe forse come mettere in circolazione delle edizioni popolari di Dante, in un popolo di analfabeti? È l’educazione che occorre prima: senza essa, ecco un popolo di sordi, cui è negato ogni godimento musicale”

Secondo il metodo Montessori già nell’età pre-scolare il bambino deve essere introdotto alla musica, attraverso attività pratiche e materiali che stimolano la sensibilità dell’orecchio. Così come per percepire correttamente concetti astratti quali la forma e il colore anche per il suono è fondamentale l’apprendimento di tipo sensoriale. Da qui il largo impiego nelle scuole Montessoriane delle sound boxes, delle campane, dei cestini degli strumenti.

I RUMORI: SOUND BOXES

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Per imparare a distinguere i diversi rumori, il metodo Montessori utilizza semplici scatole che contengono materiale differente, affinché quando vengono agitati producono rumori o suoni diversi. In tutto sono previste 6 scatole identiche due a due, che disposte in serie danno rumori graduati. Il bambino, agitando le scatole deve trovare quelle due che hanno lo stesso suono.

I SUONI: LE CAMPANE

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Se le scatole sonore introducono nella pratica il piano e il forte, le campane sono ritenute importanti per l’educazione del senso musicale perché, riproducendo i toni e i semitoni compresi in un’ottava, favoriscono la nomenclatura dei suoni, base indispensabile per aiutare il bambino a comprendere in una fase successiva le note.  Si tratta di piccole campane su un piedistallo identiche per aspetto, per non confondere i sensi, ma che emettono suoni differenti, che i bimbi possono toccare o fare vibrare con un martellino in piena liberà.

IL CESTINO DEGLI STRUMENTI

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Un ulteriore materiale introdotto dalla Montessori per lo studio della musica è il cestino degli strumenti. Con i più piccoli ci si limita a toccare nel modo giusto lo strumento e si lascia libera esplorazione. Con i più grandi si possono far riconoscere gli strumenti  (2/3 anni), con i bimbi di 5/6 anni si possono dare alcune caratteristiche dello strumento oltre alla denominazione. E’ possibile inoltre  eseguire un piccolo concerto isolando il suono di ciascuno prima e facendoli poi suonare tutti insieme dopo.

IL RITMO: IN EQUILIBRIO SUL FILO.

Un altro aspetto ritenuto molto importante per l’educazione musicale e in particolare del ritmo è il movimento. La scuola  Montessoriana si avvale di un esercizio detto “del camminare sul filo” che ha lo scopo di far acquisire ai bambini un certo equilibrio. Ed è proprio in questo camminare lento e contenuto che la musica può introdursi per sostenere il tutto. Per apprendere il ritmo i bambini utilizzano il proprio corpo, sperimentando diversi ritmi di andatura, camminando sul filo e magari trasportando qualcosa in mano, o con un libro sulla testa.

A questo punto non manca che esercitarci insieme ai nostri piccoli! Buon divertimento!

 Per approfondimenti:

Montessori, M., (1999) La mente del bambino, Milano, Garzanti.

Montessori, M., (1999) La scoperta del bambino, Milano, Garzanti.

Montessori, M., (2000) L’autoeducazione nelle scuole elementari, Milano, Garzanti.

De Napoli, I., (2003) La musica e il metodo Montessori, Opera nazionale Montessori.

Montessori, M, (2008) Educare alla liberà, Milano Mondadori.